Traduzione notarile in Turchia: yeminli tercüman, notaio e apostille
Come funziona in Turchia la traduzione autenticata dal notaio, che cosa certifica ogni timbro e quando la accetta un ufficio italiano. Hacettepe Traduzioni.
In breve
- Il traduttore giurato turco presta giuramento davanti a un notaio, che ne conserva la firma.
- Il notaio autentica la firma del traduttore, non entra nel merito della traduzione.
- L’apostille della valilik o kaymakamlık sulla firma del notaio rende la traduzione verificabile in Italia.
- Una copia autenticata dal notaio permette di tenere l’originale e di apostillare la copia.
- Traduzione del yeminli tercüman
- Autenticazione del notaio
- Apostille sulla firma notarile
- Rilegatura con l’originale
- Consegna in Italia
Quando un ufficio italiano accetta una traduzione fatta in Turchia, si tratta quasi sempre di una traduzione autenticata dal notaio e munita di apostille. Questa pagina spiega come nasce, che cosa certifica ogni timbro e in quali casi la accetta un ufficio in Italia.
Il traduttore giurato presso il notaio
In Turchia non esiste un albo dei traduttori presso i tribunali paragonabile a quello di altri Paesi. Il traduttore che vuole firmare traduzioni ufficiali presenta al notaio i titoli che dimostrano la conoscenza della lingua e presta giuramento davanti a lui. Il notaio redige il verbale di giuramento (yemin zaptı) e conserva lo specimen della firma. Da quel momento il traduttore è un yeminli tercüman presso quel notaio, per le lingue indicate nel verbale.
Lo stesso traduttore può prestare giuramento presso più notai. Ogni notaio, però, autentica solo le firme dei traduttori che hanno giurato davanti a lui.
Che cosa certifica il notaio
Il traduttore firma ogni pagina della traduzione e una formula finale in cui dichiara di aver tradotto fedelmente il documento. Il notaio autentica la firma: conferma che appartiene al traduttore giurato iscritto presso di lui. Non verifica il contenuto della traduzione e non ne risponde. La qualità linguistica resta responsabilità del traduttore, ed è per questo che il nostro metodo di controllo prevede una seconda lettura prima di andare dal notaio.
Il notaio conserva una copia della traduzione nel proprio archivio, con un numero di repertorio. In caso di dubbio, un ufficio può chiedere conferma al notaio citando quel numero.
| Tappa | Chi interviene | Che cosa certifica |
|---|---|---|
| Traduzione | Yeminli tercüman | Fedeltà del testo tradotto, sotto la sua responsabilità |
| Autenticazione | Notaio turco (noter) | Firma e qualità del traduttore |
| Apostille | Valilik o kaymakamlık | Firma e qualità del notaio |
| Rilegatura | Notaio o traduttore | Legame fisico tra originale, traduzione e timbri |
L’apostille sulla traduzione
La firma del notaio turco non è nota a un ufficio italiano. Per questo, sopra l’autenticazione notarile, la valilik o la kaymakamlık appone l’apostille: conferma che il notaio è un pubblico ufficiale in carica. Questa apostille è diversa da quella eventualmente presente sull’originale. Un atto di nascita turco destinato a un comune italiano può quindi portare due apostille: una sull’atto, una sulla traduzione. La pagina sull’apostille tra Turchia e Italia spiega quale serve in ciascun caso.
La copia autenticata
A volte l’originale non può viaggiare: un diploma unico, un libretto di famiglia, un titolo di proprietà. Il notaio turco può rilasciarne una copia autenticata (onaylı suret). Su questa copia si appone l’apostille e si esegue la traduzione. Molti uffici italiani accettano questo percorso, ma alcuni vogliono vedere l’originale allo sportello. Per i titoli di studio il caso è frequente: la pagina sul titolo di studio turco lo descrive.
Quando la accetta un ufficio italiano
La traduzione autenticata e apostillata è una traduzione eseguita all’estero da un traduttore che ha giurato secondo le regole turche. Molte questure e molti comuni la accettano. Altri uffici, o le stesse sedi in pratiche diverse, chiedono una traduzione asseverata in un tribunale italiano o certificata da un consolato italiano. Non esiste un elenco nazionale degli uffici che la accettano: la verifica si fa sull’elenco dei documenti della singola pratica. La pagina sulla traduzione giurata in Italia confronta le tre forme.
Errori tipici con la traduzione notarile
Il primo errore è la lingua. Il traduttore deve aver giurato per la coppia turco–italiano. In alcune città turche nessun notaio ha un traduttore giurato per l’italiano, e capita che la traduzione passi dall’inglese. Una traduzione indiretta non è una traduzione del documento originale e un ufficio attento può respingerla. Le nostre traduzioni sono fatte direttamente dal turco all’italiano.
Il secondo errore è la rilegatura. La traduzione autenticata deve restare unita al documento a cui si riferisce, con il timbro che attraversa i fogli. Se si staccano le pagine per fare fotocopie, l’ufficio può considerare il fascicolo manomesso.
Il terzo riguarda l’onorario notarile. In Turchia segue una tariffa nazionale aggiornata ogni anno e dipende dal numero di pagine. Per questo nel preventivo lo indichiamo come voce separata dalla traduzione, così sa esattamente da dove viene ogni parte del costo.
Che cosa riceve
- La traduzione firmata su ogni pagina, con la formula di fedeltà del traduttore.
- L’autenticazione del notaio, con numero di repertorio e data.
- L’apostille sulla firma del notaio, se richiesta.
- Una scansione completa in PDF prima della spedizione dell’originale.
Se non sa ancora quale forma chiederà il Suo ufficio, ci mandi il link al suo elenco dei documenti dalla pagina dei contatti: lo leggiamo prima di preparare il preventivo.
Domande frequenti
Il notaio turco controlla la traduzione?
No. Il notaio autentica la firma del traduttore giurato iscritto presso di lui. La fedeltà del testo resta responsabilità del traduttore.
Servono due apostille?
Spesso sì: una sull’originale turco e una sulla firma del notaio che ha autenticato la traduzione. Alcuni uffici chiedono solo la seconda: verifichi l’elenco dei documenti.
Posso usare una copia autenticata invece dell’originale?
Molti uffici la accettano se porta l’apostille e la traduzione. Alcuni vogliono comunque vedere l’originale allo sportello.
La traduzione resta archiviata presso il notaio?
Sì, il notaio ne conserva una copia con numero di repertorio. Se perde la traduzione, il notaio può rilasciarne una copia autenticata.