Atto di nascita turco: quale estratto chiedere e come tradurlo
Estratto ordinario, modello plurilingue Formül A o nüfus kayıt örneği: quale atto di nascita turco chiedere per comune, questura e cittadinanza.
In breve
- Il modello plurilingue Formül A non richiede apostille né, di solito, traduzione.
- L’estratto ordinario va apostillato in Turchia e tradotto in italiano.
- L’ufficio italiano vuole quasi sempre i nomi dei genitori e il luogo di nascita.
- I bambini nati in Italia si registrano in Turchia con l’estratto plurilingue del comune.
- Scegliere il modello
- Richiesta in Turchia o online
- Apostille se non plurilingue
- Traduzione integrale
- Deposito in Italia
Comune, questura e prefettura chiedono spesso un «atto di nascita» a chi è nato in Turchia. In Turchia però non esiste un unico documento con quel nome: esistono più estratti dal registro della popolazione, con contenuti diversi. Questa pagina aiuta a scegliere quello giusto e a prepararlo per l’ufficio italiano.
Il registro turco della popolazione
In Turchia gli eventi di stato civile sono annotati nel registro centrale della popolazione, gestito dalla Direzione generale della popolazione e della cittadinanza del Ministero dell’Interno. Ogni persona è iscritta nel registro del luogo di origine della propria famiglia, che spesso non coincide con il luogo di nascita né con la residenza. Per questo un cittadino turco nato a Istanbul può risultare iscritto in un distretto della provincia di Sivas. Gli estratti si chiedono alla nüfus müdürlüğü di qualsiasi distretto, al consolato turco o, per alcuni modelli, su e-Devlet.
I modelli disponibili
| Documento | Dove si ottiene | Apostille | Traduzione |
|---|---|---|---|
| Estratto plurilingue di nascita (Formül A) | Nüfus müdürlüğü, consolato | Non serve | Di solito non serve |
| Estratto di nascita ordinario (doğum kayıt örneği) | Nüfus müdürlüğü | Valilik o kaymakamlık | Sì |
| Nüfus kayıt örneği | e-Devlet, nüfus müdürlüğü | Valilik o kaymakamlık | Sì |
Il modello plurilingue segue la Convenzione di Vienna del 1976 sugli estratti plurilingui, a cui aderiscono Italia e Turchia. Le voci sono stampate in più lingue, tra cui l’italiano, ed è esente da legalizzazione. Per molte pratiche è la soluzione più semplice. Alcuni uffici italiani chiedono però dati che il modello non riporta, come il registro di famiglia completo: in quel caso serve il nüfus kayıt örneği, descritto nella pagina sul nüfus kayıt örneği e lo stato di famiglia.
Che cosa deve contenere
Gli uffici italiani cercano alcuni dati precisi: nome e cognome, sesso, data e luogo di nascita, nome del padre e della madre. Per la cittadinanza servono le generalità complete, comprese quelle dei genitori. Un estratto turco riporta inoltre il luogo di iscrizione nel registro (provincia, distretto, quartiere o villaggio) e i riferimenti di volume, nucleo familiare e numero progressivo. La traduzione riproduce tutto, anche i dati che all’ufficio italiano sembrano superflui, perché sono quelli che permettono di collegare l’atto agli altri documenti della famiglia.
Alcuni dettagli creano dubbi. Il cognome della madre compare spesso nella forma da nubile, che in turco si indica come kızlık soyadı. Negli atti delle persone nate molti decenni fa la data di nascita può essere registrata in modo approssimativo, a volte con il solo anno. La traduzione riporta ciò che è scritto, senza completarlo, e una nota del traduttore segnala l’eventuale particolarità.
A che cosa serve in Italia
- Matrimonio in comune: molti uffici di stato civile lo chiedono insieme al nulla osta consolare. La pagina sul matrimonio con un cittadino turco indica la sequenza.
- Cittadinanza: è uno dei due documenti turchi principali della domanda, con il certificato penale. I requisiti di forma sono nella pagina sulla cittadinanza italiana.
- Ricongiungimento e permesso di soggiorno: prova il legame tra genitori e figli.
- Trascrizione dopo la cittadinanza: dopo il giuramento il comune trascrive l’atto di nascita del nuovo cittadino nei propri registri, partendo dal documento presentato con la domanda.
Nato in Italia da genitori turchi
Se il bambino è nato in Italia, l’atto di nascita è italiano e lo forma il comune. I genitori lo registrano poi presso il consolato turco, che lo trasmette al registro turco. Per questo passaggio il comune rilascia l’estratto plurilingue di nascita, che di norma il consolato accetta senza traduzione e senza apostille. Se il consolato chiede il certificato ordinario, servono l’apostille della Prefettura e la traduzione in turco.
Registrare il bambino in Turchia è utile anche per le pratiche italiane: senza registrazione il figlio non compare nel registro di famiglia turco dei genitori, che potrebbe servire per un ricongiungimento o per la cittadinanza.
Errori che fanno perdere tempo
- Presentare un certificato di identità al posto dell’estratto di nascita: non riporta i genitori.
- Chiedere il modello plurilingue per un ufficio che vuole il registro di famiglia completo.
- Apostillare l’estratto ordinario ma tradurre una copia scaricata in un altro giorno, con un codice di verifica diverso.
Ottenere l’estratto dall’Italia
Il nüfus kayıt örneği si scarica da e-Devlet con le proprie credenziali. Il modello plurilingue e l’estratto ordinario si chiedono al consolato turco, su appuntamento, oppure a una nüfus müdürlüğü in Turchia, anche tramite un familiare munito di procura. Una volta ottenuto l’estratto ordinario, il familiare lo presenta alla valilik o alla kaymakamlık per l’apostille, come spiegato nella pagina sull’apostille. Poi ce lo invia per la traduzione dalla pagina dei contatti.
Domande frequenti
Il modello plurilingue turco va tradotto?
Di solito no: le voci sono stampate anche in italiano ed è esente da legalizzazione. Alcuni uffici chiedono comunque la traduzione delle annotazioni scritte solo in turco.
Posso usare il nüfus kayıt örneği come atto di nascita?
Molti uffici lo accettano perché riporta nascita e genitori. Per la cittadinanza conviene verificare: alcune prefetture preferiscono un estratto di nascita vero e proprio.
Il mio atto riporta solo l’anno di nascita. È un problema?
Non per la traduzione, che riporta ciò che è scritto. L’ufficio italiano può chiedere chiarimenti: in questo caso una nota del traduttore aiuta a spiegare la particolarità.
Quanto è valido un estratto di nascita turco?
L’estratto non ha una scadenza propria. È l’ufficio italiano a fissarne l’età massima, spesso sei mesi dalla data di rilascio.