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Divorzio tra Turchia e Italia: riconoscimento e trascrizione

Sentenza di divorzio turca da trascrivere in Italia o divorzio italiano da registrare in Turchia: documenti, apostille, traduzione e percorsi possibili.

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In breve

  • Una sentenza turca di divorzio può avere effetto in Italia senza un nuovo processo, se rispetta la legge 218/1995.
  • La trascrizione si chiede al comune in cui è registrato il matrimonio.
  • La sentenza turca serve completa, con attestazione di definitività, apostille e traduzione.
  • Un divorzio italiano consensuale può essere registrato in Turchia anche senza causa.
Le fasi
Le fasi1Sentenzadefinitiva2Apostillecorretta3Traduzioneintegrale4Domanda ditrascrizione5Annotazione neiregistri
  1. Sentenza definitiva
  2. Apostille corretta
  3. Traduzione integrale
  4. Domanda di trascrizione
  5. Annotazione nei registri

Un matrimonio sciolto in un Paese non risulta automaticamente sciolto nei registri dell’altro. Chi ha divorziato in Turchia e vive in Italia, o chi ha divorziato in Italia ed è cittadino turco, deve far annotare il divorzio anche dall’altra parte. Questa pagina descrive i due percorsi e i documenti che servono.

Sentenza turca da far valere in Italia

La legge 218/1995 sul diritto internazionale privato permette a una sentenza straniera di produrre effetti in Italia senza un nuovo processo. L’articolo 64 elenca le condizioni: il giudice straniero era competente, il convenuto ha avuto conoscenza del processo e ha potuto difendersi, la sentenza è definitiva, non contrasta con una sentenza italiana né con un processo pendente in Italia sullo stesso oggetto, non produce effetti contrari all’ordine pubblico. L’articolo 65 riguarda i provvedimenti stranieri sui rapporti di famiglia, a condizioni simili.

Nella pratica il divorzio turco si fa valere chiedendo la trascrizione della sentenza all’ufficiale di stato civile del comune in cui è registrato il matrimonio. L’ufficiale verifica i documenti e, se le condizioni risultano rispettate, annota il divorzio. Se rifiuta, o se qualcuno contesta il riconoscimento, la questione passa alla Corte d’appello.

I documenti turchi

Documenti per far annotare un divorzio nei due Paesi
DirezioneDocumenti principaliAutorità
Divorzio turco in ItaliaSentenza completa con kesinleşme şerhi, apostille, traduzioneComune in cui è registrato il matrimonio
Divorzio italiano in Turchia, consensualeSentenza con attestazione di passaggio in giudicato, apostille, traduzione in turcoConsolato turco o nüfus müdürlüğü
Divorzio italiano in Turchia, non consensualeStessi documenti, più gli atti della causa se richiestiTribunale della famiglia turco

La sentenza turca deve portare l’annotazione di definitività (kesinleşme şerhi), che attesta che non è più impugnabile. Senza questa annotazione l’ufficio italiano non può considerarla definitiva. L’apostille si chiede alla presidenza della commissione giudiziaria (adalet komisyonu başkanlığı) del circondario del tribunale che ha pronunciato la sentenza, non alla valilik. La pagina sull’apostille spiega questa ripartizione.

La traduzione copre la sentenza intera: intestazione, parti, motivazione, dispositivo, annotazione di definitività e apostille. Se il convenuto non si è presentato al processo, il comune può chiedere anche gli atti che provano la notificazione. Molti comuni chiedono una traduzione giurata o legalizzata: verifichi la forma con l’ufficio di stato civile, come spiegato nella pagina sulla traduzione legale.

Divorzio italiano da registrare in Turchia

Per il diritto turco un divorzio pronunciato all’estero va riconosciuto prima di produrre effetti nei registri. Esistono due strade. La prima è la causa di riconoscimento (tanıma davası) davanti al tribunale della famiglia in Turchia, con l’assistenza di un avvocato. La seconda, introdotta nel 2017, è la registrazione amministrativa: per i divorzi pronunciati su accordo dei coniugi, la sentenza straniera può essere annotata direttamente dal consolato turco o dalla nüfus müdürlüğü, se i coniugi presentano insieme la domanda, di persona o tramite procuratore.

In Italia si arriva spesso al divorzio dopo una separazione. La sola separazione non scioglie il matrimonio e non si annota come divorzio nel registro turco. Per la via amministrativa conta che la sentenza di divorzio sia stata pronunciata su domanda congiunta o recepisca un accordo. Per divorzi ottenuti fuori dal tribunale, per esempio con negoziazione assistita, chieda a un avvocato se la via amministrativa è praticabile.

La sentenza italiana riceve l’apostille della Procura della Repubblica presso il tribunale che l’ha pronunciata, poi va tradotta in turco con autenticazione notarile in Turchia. Il percorso è descritto nella pagina sulla traduzione italiano–turco.

Il cognome dopo il divorzio

Il codice civile turco prevede che la donna divorziata riprenda il cognome che aveva prima del matrimonio, salvo autorizzazione del giudice a mantenere quello del marito. In Italia la moglie conserva per legge il proprio cognome e aggiunge quello del marito solo nell’uso. Dopo un divorzio turco, quindi, il cognome che compare nel registro turco può cambiare, mentre i documenti italiani restano invariati. La traduzione della sentenza riporta ciò che il giudice ha deciso sul cognome; se ci sono differenze con il permesso di soggiorno o con il codice fiscale, una nota del traduttore aiuta l’ufficio a collegare i documenti.

Perché conviene farlo subito

Un divorzio non annotato blocca le pratiche successive. Il consolato turco non rilascia il nulla osta per un nuovo matrimonio finché il registro turco mostra il vecchio coniuge. Un ufficio italiano che riceve un nüfus kayıt örneği con lo stato di «coniugato» può chiedere chiarimenti in una pratica di cittadinanza o di permesso. La pagina sul matrimonio in comune mostra come un divorzio non registrato rallenti le nozze.

Non diamo consulenza legale sulla scelta della strada: per la causa di riconoscimento serve un avvocato. Prepariamo la traduzione della sentenza nella forma richiesta e curiamo apostille e autenticazione. Per un parere sul Suo fascicolo usi la pagina dei contatti.

Domande frequenti

Serve un processo in Italia per riconoscere un divorzio turco?

Di norma no. Se le condizioni della legge 218/1995 sono rispettate, si chiede la trascrizione al comune in cui è registrato il matrimonio. In caso di rifiuto o contestazione decide la Corte d’appello.

Chi appone l’apostille sulla sentenza turca?

La presidenza della commissione giudiziaria del circondario del tribunale, dopo l’annotazione della definitività. La valilik non è competente per le sentenze.

Un divorzio italiano consensuale si registra in Turchia senza causa?

Spesso sì: dal 2017 i divorzi su accordo possono essere annotati dal consolato o dalla nüfus müdürlüğü, su domanda congiunta dei due ex coniugi.

La separazione italiana vale come divorzio in Turchia?

No. La separazione non scioglie il matrimonio. Nel registro turco si annota solo il divorzio, dopo il riconoscimento.